AVERE FEGATO E' UNA QUESTIONE DI TESTA!
Fin dall’antichità
il fegato è stato considerato una parte sacra del corpo umano; sul fegato si
"divinava", l’interpretazione delle sue scissure serviva a trarre
degli auspici. ... anche se sappiamo bene che il coraggio non sta né nel fegato
né nel cuore, ma nel cervello.
Essere
coraggioso, e di chi arriva fino alla temerarietà si dice che è sfegatato.
L’origine: presso gli antichi, per esempio Etruschi e Greci, il fegato era
considerato sede di ogni sentimento e qualità interiore. Dal suo esame indovini
etruschi specializzati traevano previsioni, e tale arte era detta “aruspicina”.
Più tardi il compito di ospitare sentimenti ed emozioni fu assegnato al cuore,
che tuttora, per tradizione, lo svolge, incurante dei progresso scientifico.
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FEGATO IN...LINGUA
struggersi dalla rabbia avere grande coraggio Farsi venire il mal di fegato= prendersela troppo
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Di una persona coraggiosa si dice normalmente che "ha fegato". Il fegato infatti ha sempre rappresentato un simbolo di coraggio e di forza fisica. Per gli antichi greci era la sede della forza, della caparbietà e delle passioni, particolarmente dell'amore sensuale e dell'ira. Sull'argomento esiste anche un mito, quello del titano Prometeo che coraggiosamente rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini. Zeus, scoperto il furto, lo condannò a essere incatenato per l'eternità a una roccia sulle montagne del Caucaso e dispose che ogni giorno un'aquila gigante gli divorasse il fegato. Ogni notte però il suo fegato ricresceva, così che l'aquila potesse tornare a divorarlo il giorno seguente. Nel mito è presente un fondo di verità: il fegato è il solo organo del corpo umano capace di una rigenerazione quasi totale. Se, per esempio, in un intervento chirurgico si rende necessario toglierne una parte, nel giro di pochi mesi il corpo riesce a reintegrarlo |
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| Oggi, purtroppo, c’è maggior abuso di alcool nei giovani rispetto al passato e quindi occorrerebbero ampie campagne di educazione alimentare da promuovere a livello nazionale, anche perché l’alcool è considerato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità una vera e propria droga. | |||||
| Fate l’esame di coscienza e cercate di capire se il vostro introito di alcool quotidiano supera i 30 grammi di alcool, che è la soglia di sicurezza o addirittura va oltre i 60 grammi di alcool al giorno, l’equivalente cioè di una bottiglia di vino a bassa gradazione (circa 8-9 gradi), oppure l’equivalente di due bicchierini di superalcolici. L’abuso di alcool è ancora oggi la seconda causa, dopo il virus dell’epatite C, di cirrosi in Italia, anche se, negli ultimi 20 anni, il consumo pro-capite di alcool degli italiani si è dimezzato. |