Quanti trapianti si fanno in tutto il mondo?
Un recente studio pubblicato sul World Journal of surgery nel Novembre 1999 ha rivelato che nel 1997 sono stati eseguiti nei soli Stati Uniti 1000 trapianti di polmone e di polmone-cuore insieme e altri 1400 in tutto il resto del mondo. Purtroppo il numero di trapianti è ancora insufficiente per coprire la richiesta di un ''polmone nuovo'' di tanti malati che sono in lista dattesa. In media bisogna aspettare circa 1-2 anni per avere un polmone adatto al trapianto.
Quando si fa un trapianto di polmone?
Le indicazioni al trapianto di uno o di tutti e due i polmoni sono essenzialmente quattro malattie: la broncopneumopatia cronica ostruttiva, la fibrosi cistica, la fibrosi polmonare idiopatica e lipertensione polmonare. Ci sono altre malattie del polmone per cui è indicato il trapianto ma esse sono rare ( meno del 10% dei trapianti di polmone).
Qual'è il polmone ideale per essere trapiantato?
Il polmone ideale non esiste nel senso che ogni ricevente ha bisogno di un polmone che si adatti al suo organismo. Il donatore ideale, invece, deve avere meno di 55 anni, non fumatore da almeno 20 anni, non aver subito interventi precedenti sul cuore e sui polmoni che ovviamente devono essere integri, senza infezioni o tumori ma soprattutto deve essere ''compatibile'': gli anticorpi del ricevente, cioè devono accettare gli antigeni del donatore (le molecole che sono presenti su qualsiasi cellula del corpo del donatore, come una carta didentità e che vengono riconosciute e legate dagli anticorpi del corpo del ricevente).
Cosa succede se non c'e' compatibilità tra donatore e ricevente?
Avviene la cosiddetta reazione di ''rigetto'': gli anticorpi del ricevente non riconoscono gli antigeni presenti sul polmone del donatore, li considerano estranei allorganismo e per questo nocivi scatenando così una reazione di difesa al fine di attaccare e distruggere le cellule del polmone trapiantato. Ciò determina ovviamente linsuccesso del trapianto.
Quando il polmone viene prelevato dal donatore come fa a rimanere vitale?
Esso viene lavato abbondantemente con soluzioni di lavaggio fredde e poi trattato con farmaci che fanno si che al suo interno non si formino coaguli. Poi viene immerso in una soluzione, chiamata Euro-Collins, che contiene diverse sostanze in grado di mantenere vitale il tessuto polmonare e pronto per essere trapiantato. E ovvio che la vitalita' del tessuto può essere mantenuta per un breve lasso di tempo, per circa 4-5 ore.
Quali sono le complicanze del trapianto polmonare?
Innanzitutto il rigetto che abbiamo già visto; inoltre il polmone può andare incontro, nelle prime fasi dopo lintervento, ad una insufficienza che compromette la funzione di scambio tra gli alveoli, le unità funzionali del polmone, e i capillari polmonari che portano il sangue carico di ossigeno proveniente dallesterno. Altre complicanze possono essere di origine infettiva come polmoniti batteriche o virali (uno dei virus più temibili è chiamato Citomegalovirus) oppure lostruzione delle vene polmonari, cioe' quelle che portano il sangue ossigenato al cuore. A distanza di tempo dallintervento, invece, si può verificare la bronchiolite obliterante che rappresenta una malattia di difficile gestione da parte dei medici.
E la sopravvivenza?
In caso si verifichi una di queste complicanze il decorso postoperatorio risulta più difficile. Comunque nel recente studio pubblicato sul Giornale Mondiale di Chirurgia da parte di alcuni ricercatori americani (Meyers e Patterson) è stato notato che la sopravvivenza ad 1 anno dal trapianto di uno o di tutti e due i polmoni è molto elevata, esattamente 80 pazienti su 100 sopravvivono. Inoltre la qualità di vita dopo lintervento è ottima non essendoci grosse restrizioni e potendo i pazienti svolgere una vita pressochè normale.