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ISCRIZIONE
IN LISTA D'ATTESA - Dopo
una prima valutazione da parte degli specialisti e l'esecuzione di tutti
gli esami strumentali e di laboratorio -quando necessario anche in regime
di ricovero- una apposita Commissione clinica multispecialistica
(Epatologi, Chirurghi e Rianimatori), che si riunisce
settimanalmente, prende in esame i casi proposti. quando vi è consenso
unanime, si procede all'iscrizione in lista d'attesa e si invia un
campione di siero del candidato al Centro Interregionale di Riferimento
(NITp) per le prove di compatibilità.
LA
LISTA D'ATTESA - La lista viene suddivisa in 4 gruppi sanguigni
(A,B,O,AB) per rispettare la compatibilità immunologica. ciascun gruppo
è poi suddiviso in 3 sottogruppi per taglia, ovvero per dimensione
corporea, per rispettare la corrispondenza anatomica. Il candidato viene
inserito in lista nel gruppo sanguigno di appartenenza. La posizione in
lista è in funzione della data di inserimento e della gravità della
malattia. La lista viene rivalutata settimanalmente dalla commissione che
può modificare la posizione dei candidati in base all'aggravamento della
malattia, sospendere temporaneamente la candidatura per valutare nuovi
problemi emersi o cancellare la candidatura dalla lista in caso di
controindicazione assoluta al trapianto.
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ESISTONO ANCHE CONDIZIONI DI
GRAVE URGENZA NELLE QUALI SE NON SI PROVVEDE AL TRAPIANTO ENTRO 48-72
ORE, IL PAZIENTE MUORE. IN QUESTI CASI, NON FREQUENTI, IL CANDIDATO SUPERA
LA LISTA DI ATTESA, BENEFICIASNDO DEL PRIMO ORGANO A LUI COMPATIBILE, RESO
DISPONIBILE A LIVELLO NAZIONALE. |
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IN
ATTESA DEL TRAPIANTO - Durante
il periodo di attesa il paziente viene controllato clinicamente con regolarità
e assistito dai medici patologi con cadenza variabile a seconda dello stato
della malattia. Il candidato deve lasciare un recapito telefonico sicuro
(fisso e cellulare) dove sia sempre raggiungibile. Viene quindi informato quando
si trova nelle prime posizioni della lista e deve tenersi pronto a partire per
il Centro Trapianti non appena riceve la chiamata.
LA
CHIAMATA PER IL TRAPIANTO - Non
appena si è a conoscenza della disponibilità di un organo compatibile, si
allerta il candidato che deve organizzare il proprio arrivo. Normalmente
l'intervallo tra la chiamata e l'arrivo va contenuto nello spazio di 4-8 ore.
PER
CHI ABITA LONTANO - Se la
distanza è tale da richiedere un mezzo aereo, può essere opportuno informare
preventivamente la Prefettura del luogo di residenza, che in caso di
necessità, può organizzare un volo di emergenza sanitaria o rendere
disponibile un posto nel primo volo di linea diretto al Centro Trapianti.
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Una
volta giunto in ospedale ed effettuate le pratiche di accettazione
amministrativa, il paziente viene preparato in un'apposita stanza presso la
Terapia Intensiva Post-Trapianti Addominali e viene portato in una delle
sale operatorie.
La
permanenza in Sala Operatoria è mediamente di 8 ore, poiché comprende,
oltre al tempo tecnico dell'intervento, anche un'accurata e complessa
preparazione anestesiologica prima di iniziare ed una fase di
stabilizzazione dei parametri vitali prima del trasferimento in Terapia
Intensiva Post-Trapianti Addominali (TIPTA) al termine dell'intervento.
Terminato l'intervento il paziente viene
trasferito nella Terapia Intensiva Post-Trapianti Addominali in ambiente
strettamente controllato, per evitare il rischio di contaminazione ed
infezioni. E' possibile fare brevi visite al degente con adeguate
protezioni (camice, maschera, cuffia, calzari). Sono ammessi non più di due
parenti per degente e sempre uno alla volta. La degenza media dopo il
trapianto si aggira intorno ai 20 giorni. con forti variabili secondo
i casi
Quando le condizioni del paziente trapiantato sono stabili, viene trasferito dalla Terapia Intensiva
Post-Trapianti Addominali alla degenza ordinaria protetta, dove i parenti
potranno fargli visita con adeguate precauzioni igenico-sanitarie. |