|
Il trapianto di polmone rappresenta oggigiorno un'opzione terapeutica valida per alcune malattie dell'apparato respiratorio in fase terminale responsabili di insufficienza respiratoria irreversibile, non più suscettibili di trattamento efficace con terapia medica. L'indicazione al trapianto è posta in base a criteri validati dall'esperienza maturata negli ultimi vent'anni nei principali centri internazionali che si sono dedicati a questo problema. Dopo la prima valutazione, se l'orientamento dello pneumologo è favorevole all'indicazione, il paziente viene sottoposto ad una serie di esami clinici secondo il protocollo adottato dal Centro Trapianti, volte a confermare l'opportunità dell'intervento. Il paziente viene sottoposto a consulenze di altri specialisti (nutrizionista, psichiatra, fisiatra...) per un completo inquadramento e per la formulazione di programmi personalizzati di preparazione al trapianto. |
||||
|
ISCRIZIONE IN LISTA D'ATTESA Completati gli accertamenti il caso clinico viene discusso collegialmente da una Commissione formata da chirurghi toracici, pneumologhi ed anestesisti rianimatori che esprime un giudizio definitivo di indicazione al trapianto, che può essere di un singolo polmone o di entrambi a seconda del tipo di malattia, A questo punto, se il paziente accetta la proposta, viene iscritto in lista d'attesa presso il Centri Interregionale di Riferimento (NITp), al quale vengono fatti pervenire la cartella di iscrizione ed un prelievo di sangue per i test di compatibilità. |
LA LISTA D'ATTESA E' formulata in base al gruppo sanguigno (A, B, O, AB) dei pazienti che costituisce il criterio primario di assegnazione dell'organo, e all'anzianitè di iscrizione in lista. Tuttavia, poichè è fondamentale che ci sia affinità di taglia tra donatore e ricevente, risulta essere questo il criterio di scelta, dopo quello della compatibilità di gruppo sanguigno. Non è prevista una lista per pazienti urgenti, in quanto la candidatura al trapianto è gia di per se una condizione di urgenza. Qualora le condizioni di un candidato in lista peggiorassero al punto di prospettare una morte imminente, il caso viene segnalato al NITp per poter usufruire della prima donazione disponibile, rispondente ai criteri di idoneità, in ambito nazionale ed internazionale. La lista di attesa, gestita in primo luogo dal Responsabile del Programma di Trapianto di Polmone, à aggiornata con cadenza mensile ed è disponibile sia presso il NITp, sia presso l'Ufficio per il Coordinamento Trapianto della Direzione Sanitaria del Centro Trapianti. |
IN ATTESA DEL TRAPIANTO Durante il periodo di attesa il candidato è sottoposto mensilmente a controlli clinico funzionali dallo stesso staff di Pneumologi. Il candidato deve lasciare un recapito telefonico sicuro dove sia sempre raggiungibile. Il paziente deve poter raggiungere il Centro Trapianti in 3-4 ore dalla chiamata. LA CHIAMATA PER IL TRAPIANTO Alla segnalazione della disponibilità di un donatore, il paziente deve recarsi al Pronto Soccorso del Centro Trapianti, già allertato dallo pneumologo, reperibile per le usuali pratiche di accettazione e per eseguire una radiografia del torace. Immediatamente dopo, verrà trasferito alla struttura di Chirurgia Toracica, dove sarà sottoposto a visita medica da parte dello specialista pneumologo e dell'anestesista rianimatore. PER CHI ABITA LONTANO Se la distanza è tale da richiedere un mezzo aereo, può essere opportuno informare preventivamente la Prefettura del luogo di residenza, che in caso di necessità, può organizzare un volo di emergenza sanitaria o rendere disponibile un posto nel primo volo di linea diretto al Centro Trapianti. |
||
|
ESISTONO CONDIZIONI DI URGENZA INDIFFERIBILE DOVE SE NON SI PROVVEDE AL TRAPIANTO ENTRO 48-72 ORE, IL PAZIENTE MUORE. IN QUESTI CASI, IL CANDIDATO SUPERA LA LISTA DI ATTESA, BENEFICIASNDO DEL PRIMO ORGANO A LUI COMPATIBILE, RESO DISPONIBILE A LIVELLO NAZIONALE.
|
||||
| IL TRAPIANTO |
LA DEGENZA INTENSIVA |
LA DEGENZA ORDINARIA PROTETTA |
||
|
La fase chirurgica del trapianto viene eseguita presso la struttura di Chirurgia Cardio-Toraco-Vascolare. La durata dell'intervento puo variare dalle 6 alle 12 ore in rapporto alla complessità del singolo caso. Al termine della fase operatoria, il paziente trapiantato, viene trasferito nell'Unità di Cura Intensiva Cardio Toracica, dove trascorrerà in ambiente isolato il periodo post-chirurgico, sotto monitoraggio continuo dei parametri respiratori e cardio-circolatori. |
|
Durante questa fase il paziente è affidato alle cure dello staff madico e paramedico del Servizio di Anestesia e Rianimazione in collaborazione con gli pneumologi del programma trapianto e chirurgia toracica. Il paziente verrà progressivamente reso autonomo e inizierà la fase riabilitativa che proseguirà poi, nel periodo di degenza protetta. |
Quando le condizioni del paziente trapiantato sono stabili, viene trasferito dalla Terapia Intensiva Post-Trapianti alla degenza protetta nella Struttura di Chirurgia Toracica. Tale periodo si protrarrà fino al raggiungimento di una condizione clinica stabile e di un recupero funzionale compatibile con la dimissione dall'Ospedale. |
|
|
LE DIMISSIONI Al termine della degenza il paziente, opportunamente istruito sulla terapia farmacologica immunosopressiva da assumara a tempo indeterminato e su tutte le altre prescrizioni sia terapautiche che igeniche, nonchè sulle norme comportamentali, viene dimesso con dettagliata Relazione Clinica per il Medico Curante. Al paziente viene fornito un manualetto che raccoglie informazioni, consigli e raccomandazioni, Il paziente viene inserito nel protocollo di controllo periodico, del Centro Trapianti, dove verrà sottoposto a visite mediche ed esami strumentali da parte dello staff medico. |
||||
TRAPIANTO DI POLMONE: DOVE IN ITALIA?![]()