TRAPIANTO DI RENE E RENE-PANCREAS

I malati affetti da Uremia Irreversibile (con indicazione cioè a trattamento di dialisi a tempo indefinito) e pazienti affetti da Diabete Insulinodipendente in Terapia Dialitica, sono potenziali candidati al trapianto di rene o combinato di rene-pancreas. Il percorso abituale inizia con la richiesta di iscrizione in lista da parte del soggetto, al medico nefrologo del centro d'origine. La documentazione anamnestica e clinica deve pervenire all'Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Terapia del Trapianto di rene e combinato Rene-Pancreas.

LA TIPIZZAZIONE

Dopo una valutazione specialistica e l'esecuzione o la verifica degli esami necessari, si procede alla Tipizzazione Tissutale presso il Centro Interregionale di Riferimento 8NITp) per l'iscrizione in lista d'attesa. L'invio periodico di un campione di siero ogni 3 mesi, del candidato al trapianto al Centro Trapianti o al NITp, è tassativamente richiesto per la permanenza in lista.

In caso di disponibilità di organi, viene generalmente tratta dalla lista, suddivisa in 4 gruppi sanguigni (A, B, O, AB) una sequenza di 3 possibili riceventi, in base ad alcuni indicatori:

  • Tempo di permanenza in dialisi.

  • Affinità tissutale tra donatore e ricevente.

  • Compatibilità di taglia ed età.

  • Emergenze cliniche riconosciute.

  L'ATTESA

LA CHIAMATA

 

Durante tutto il periodo di attesa dell'organo o degli organi, il paziente deve accertarsi dell'invio periodico dei sieri per la ricerca degli anticorpi circolanti preformati e deve provvedere a comunicare o a far comunicare ogni variazione clinica di rilievo. Il candidato deve lasciare un recapito telefonico sicuro (cellulare o fisso) dove sia sempre raggiungibile.

A conoscenza della disponibilità di un organo (trapianto di rene) o di due organi (trapianto combinato di rene-pancreas) idonei e compatibili, si allerta il candidato che è tenuto a raggiungere il Centro Trapianti secondo le istruzioni telefonicamente impartite.

PER CHI ABITA LONTANO - Se la distanza è tale da richiedere un mezzo aereo, può essere opportuno informare preventivamente la Prefettura del luogo di residenza, che in caso di necessità,  può organizzare un volo di emergenza sanitaria o rendere disponibile un posto nel primo volo di linea diretto al Centro Trapianti.

 

IL TRAPIANTO

 

LA FASE DI DEGENZA INTENSIVA

 

LA DIMISSIONE E I CONTROLLI PERIODICI

Una volta giunto in ospedale ed effettuate le pratiche di accettazione amministrativa, il paziente viene preparato in un'apposita stanza presso la Terapia Intensiva Post-Trapianti Addominali e viene portato in una delle sale operatorie.

La permanenza in Sala Operatoria è mediamente di 6 ore per il trapianto di rene e 8 per il trapianto combinato di rene-pancreas, poiché comprende, oltre al tempo tecnico dell'intervento, anche un'accurata e complessa preparazione anestesiologica prima di iniziare ed una fase di stabilizzazione dei parametri vitali prima del trasferimento nella unità di trapianto renale, al termine dell'intervento

Terminato l'intervento il paziente viene trasferito nella Terapia Intensiva Post-Trapianti Renali in ambiente strettamente controllato e ad alta assistenza continua, per evitare il rischio di contaminazione ed infezioni.

La degenza media post-operatoria si aggira intorno ai 15 giorni per il trapianto di rene. con forti variabili secondo i casi, e intorno ai 25 giorni per il trapianto combinato rene-pancreas.

Superato il decorso post-operatorio e sufficientemente riabilitato, il paziente trapiantato viene dimesso dopo essere stato adeguatamente istruito sulla necessità e regolarità di assunzione dei farmaci per il controllo del rigetto. Gli viene inoltre consegnata una relazione clinica dove è descritto:

  • L'intervento subito.

  • Il decorso Post-Operatorio.

  • Le eventuali complicanze insorte.

  • La dettagliata prescrizione dei farmaci da assumere.

  • I consigli per le norme di comportamento in genere.

  • La data dei primi controlli da farsi presso l'Ambulatorio Trapianti di Rene e Rene-Pancreas, generalmente bisettimanali in fase iniziale.

A eventi stabilizzati, i controlli potranno essere 4-6 per anno, ma la loro frequenza sarà individualmente programmata dal Medico Specialista.

Il trapiantato di rene e rene-pancreas può, a norma di legge, usufruire di benefici di invalidità, su sua documentata richiesta presso gli organi competenti, anche se nella maggioranza dei casi ciò non si rende necessario, poiché il trapianto permette il completo reintegro delle proprie capacità, comprese quelle lavorative.

 

TRAPIANTO DI RENE: DOVE IN ITALIA?

TRAPIANTO DI RENE-PANCREAS: DOVE IN ITALIA?