|
|
|
Il trapianto di intestino può diventare indispensabile per i malati in cui
l'organo per diversi motivi, non funziona. Si può trattare di persone che
non hanno l'intestino per un problema congenito, cioè presente alla nascita,
o in seguito ad interventi che ne hanno resa necessaria l'asportazione
(trombosi vascolari o ernie intestinali). Ci sono persone il
cui intestino non è capace di muoversi come dovrebbe per far avanzare gli
alimenti oppure è parzialmente e cronicamente occluso e, quindi, non
permette il passaggio né l'assorbimento degli alimenti. |
|
Nella dichiarazione deve essere indicato anche il Centro estero prescelto per effettuare l’intervento o le cure. È necessario presentare, inoltre, ogni documentazione utile (cartelle cliniche, esami radiologici, pareri resi da specialisti, etc.) che possa giustificare il trasferimento all’estero. La ASL inoltra la domanda e la documentazione ad un ospedale denominato Centro di Riferimento Regionale (C.R.R.) entro 3 giorni dal ricevimento. Il C.R.R. valuta se ci sono presupposti per poter dare l’autorizzazione ed invia il parere positivo o negativo alla ASL entro 7 giorni dal ricevimento. |